La normativa su cui lavoriamo costantemente

Nel rispetto del territorio in cui viviamo e lavoriamo quotidianamente, abbiamo deciso di continuare il lavoro iniziato da chi c’era prima di noi, con l’augurio di lasciarlo in mano a chi verrà dopo di noi, scegliendo di allevare in agricoltura biologica api mellifere italiane della sottospecie A. m. ligustica. (Spinola 1806). 

Detta anche “l’ape d’oro” specie autoctona emiliano romagnola, è una specie originaria del Nord Italia. Le sue antenate fecero la prima comparsa circa 120 milioni di anni fa. E ancora oggi si continua a imparare tanto sulle loro abitudini, le loro necessità e la loro società.

In onore dell’ape ligustica abbiamo creato e sviluppato molti dei nostri progetti aziendali. Dall’allevamento per la produzione di miele in agricoltura biologica in luoghi ricchi di biodiversità, alla creazione di centri di osservazione e valutazione per  monitorare il  comportamento e  individuare le patologie delle api, fino allo sviluppo completo della multifunzionalità in agricoltura, valorizzando il nostro lavoro tramite la creazione di  progetti didattici ecologici innovativi, anche a distanza, come l’adozione di un’Ape Libera!

Siamo parte attiva sul territorio e collaboriamo con le  istituzioni (pubblico-privato), associazioni ed enti locali per sostenere i progetti e la ricerca, fare formazione e garantire un futuro al nostro lavoro fatto di api, persone e tanto studio dell’ecologia senza la quale non si può nemmeno immaginare un mondo sostenibile.           

Normativa 

Art. 2135 Codice Civile_ È imprenditore agricolo chi esercita una delle seguenti attività: coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali e attività connesse. Per coltivazione del fondo, per selvicoltura e per allevamento di animali si intendono le attività dirette alla cura ed allo sviluppo di un ciclo biologico o di una fase necessaria del ciclo stesso, di carattere vegetale o animale, che utilizzano o possono utilizzare il fondo, il bosco o le acque dolci, salmastre o marine. Si intendono comunque connesse le attività, esercitate dal medesimo imprenditore agricolo, dirette alla manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione che abbiano ad oggetto prodotti ottenuti prevalentemente dalla coltivazione del fondo o del bosco o dall’allevamento di animali, nonché le attività dirette alla fornitura di beni o servizi mediante l’utilizzazione prevalente di attrezzature o risorse dell’azienda normalmente impiegate nell’attività agricola esercitata, ivi comprese le attività di valorizzazione del territorio e del patrimonio rurale e forestale, ovvero di ricezione ed ospitalità come definite dalla legge. 

D.L 18 maggio 2001, n. 228_ “Orientamento e modernizzazione del settore agricolo” a norma ell’articolo 7 della legge 5 marzo 2001, n. 57. https://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/testi/01228dl.htm    

DM n. 18354 del 27 novembre 2009: Disposizioni per l’attuazione dei regolamenti (CE) n. 834/2007, n. 889/2008, n. 1235/2008 e successive modifiche riguardanti la produzione biologica e l’etichettatura dei prodotti biologici. 

L.R. 4 marzo 2019, n. 2, “Norme per lo sviluppo, l’esercizio e la tutela dell’apicoltura in Emilia-Romagna”. Art. 7, “la Regione Emilia-Romagna tutela l’Apis mellifera, sottospecie ligustica, diffusa nel territorio regionale con le disposizioni di cui ai commi 2, 3 e 4, volte ad assicurare la conservazione di questa sottospecie autoctona e finalizzate al miglioramento genetico, alla successiva diffusione del materiale selezionato e a ridurre i fenomeni di erosione genetica derivanti dall’ibridazione”. Ribadisce inoltre che “nel territorio della regione Emilia-Romagna gli apicoltori non possono svolgere attività di selezione e moltiplicazione di api regine e di materiale apistico vivo di sottospecie diverse da Apis mellifera ligustica. Non è comunque consentito introdurre api appartenenti a sottospecie diverse da Apis mellifera ligustica ”.

L.R. 29 gennaio 2008, n. 1, “Tutela del patrimonio di razze e varietà locali di interesse agrario del territorio emiliano-romagnolo.” che all’art. 1, comma 1, stabilisce che: “Ai sensi dell’articolo 3 della legge del 6 aprile 2004, n. 101- (Ratifica ed esecuzione del Trattato internazionale sulle risorse fitogenetiche per l’alimentazione e l’agricoltura), la Regione Emilia-Romagna, nell’ambito delle politiche di sviluppo, promozione e salvaguardia degli agroecosistemi locali e delle produzioni di qualità, favorisce e promuove la tutela delle varietà e razze locali di interesse agrario, al fine di garantire la conservazione e la valorizzazione delle risorse genetiche per l’alimentazione e l’agricoltura caratteristiche del proprio territorio.”

Progetti di Ricerca 

GOI_ Gruppo Operativo innovazione (Regolamento n.1305/2013 – Sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) _”Innovape_- Strumenti innovativi di supporto al settore apistico per la valorizzazione delle api locali e delle produzioni associate” CRPA Centro Ricerca e Produzioni Animali Reggio Emilia _DINAMICA, Centro Formazione Reggio Emilia _CREA A-A, Centro di ricerca agricoltura e ambiente – Consiglio per la ricerca in agricoltura e analisi dell’economia agraria_